DAL BOZZETTO AL NOSTRO ARMADIO

Vi sto introducendo in questo mondo cercando di farvi scoprire ciò che nessuno vi ha mai svelato e cioè i vari passaggi che portano i capi a trovarsi negli stores dove poi noi li acquistiamo.

Tutto parte di solito da un viaggio o presunto tale. Si dice che gli stilisti durante i periodi di pausa dalle passerelle viaggino parecchio alla ricerca del “mood” per la nuova collezione.

Durante questi viaggi solitamente gli stilisti traggono ispirazione e nuova linfa creativa.

Quando i creativi tornano nei loro uffici stile, dove lavorano appunto con il loro team, lanciano linee guida cruciali per la realizzazione di una collezione, vengono fatti meeting ad hoc al fine di iniziare lentamente a dar forma alla collezione.

E’ sorprendente vedere come dalla mente del creativo tutto si tramuta su carta attraverso la prima stilizzazione dei bozzetti.

Ecco di seguito vi metto un esempio:

Bozzetto Armani per Sanremo

Il passo successivo è la scelta dei tessuti, si cerca quindi di dare concretezza a quanto solo abbozzato scegliendo la stoffa con il quale riprodurlo.

Questo passaggio è basilare in quanto esalterà esponenzialmente il capo.

La scelta del tessuto è un processo cruciale e molto importante affinché il capo cada perfettamente sul corpo della modella proprio come aveva idealizzato il creativo, rispondendo perfettamente alla vision che si era prefissato lo stilista.

Dovete sapere che attorno all’ufficio stile lavorano diverse figure le quali sviluppano passo dopo passo quanto il creativo passa loro.

Possono essere solo concetti, periodi, emozioni, sensazioni, gusti, colori, vibrazioni o anche paesaggi che hanno scaturito in lui una sorta di inspirazione alla realizzazione della nuova collezione.

Questo vuol dire che il suo team svilupperà passo a passo la vision dello stilista.

Esistono da sempre nell’ufficio stile modelle preferite dagli stilisti che vengono assunte in fase di realizzazione della collezione per i tanto nominati “fitting” che in gergo si traduce con l’ adattare l’abito al corpo di chi lo indosserà. E’ la prova dell’abito indossato dalla modella al fine di sintonizzare perfettamente le scelte fatte per quel capo. Se ci pensiamo è come per noi, vedere un capo sulla gruccia o indossato fa differenza…ecco perchè è sempre meglio provare tutto prima di acquistare (mio consiglio spassionato).

Tornando alla realizzazione della collezione, una volta preparati tutta la serie di bozzetti, passo dopo passo e grazie all’aiuto dei fitting, la collezione inizia a prendere forma e quindi i capi iniziano ad essere prodotti.

Grazie alla modernizzazione e quindi a macchinari di ultima generazione ormai tutta la fase di produzione si è velocizzata. Poco di quanto proposto oggi viene realizzato in modalità sartoriale o artigianale proprio perchè ormai questo volano di uscite delle collezioni è quasi a scadenza bimestrale.

Quando tutto è pronto, gli stores si organizzano per l’arrivo della nuova merce, solitamente durante i saldi. Il prezioso lavoro dei visual merchandising (i vetrinisti di una volta) rendono accattivante le vetrine, spesso con accessori o fotografie che sono state l’ispirazione iniziale dello stilista e voilà…les jeux sont fait….tutto il ciclo estivo o invernale degli acquisti può avere inizio.

Tocca a noi lasciarci trascinare negli acquisti da questa o da quella ispirazione e a far arrivare nei nostri guardaroba ciò che più ci ha colpito.

Vi consiglio di scegliere sempre ciò che vi sta bene indossato e non ciò che viene pubblicizzato o spinto dalle vetrine.

E’ importante che un capo, quando lo proviamo, ce lo sentiamo bene addosso e non solo perché ci rappresenta ma soprattutto che esalti le nostre forme ed eviti di mettere in evidenza i nostri difetti.

L’esempio che voglio farvi è questa calza venduta da Calzedonia e pubblicizzata da una favolosa Julia Roberts:

Julia Roberts per Calzedonia

Mi sono subito innamorata pazzamente di queste calze che con quelle stampe richiamano l’animalier tanto tornato di moda oggi. Le volevo subito addosso a me e avevo già in testa un paio di outfit carini da indossare.

Ecco le ho provate e….lasciamo perdere!

Avete presente le gambe longilinee e lunghissime di Julia in quella campagna pubblicitaria? Niente a che vedere con le mie…”Cortesemente mi dia ancora le mie 100 denari nere, grazie!”

Le calze velate purtroppo non sono per tutte ed è inutile che ci prendiamo in giro. La calza velata, ed in particolare la velata nera, esalta ogni difetto della gamba; persino un brufoletto si nota a metri di distanza, figuriamoci la tanto odiata cellulite. Se poi non si è proprio esili come la nostra Pretty Woman, credetemi il risultato può diventare imbarazzante.

Foto mie

Nulla però è peggio delle calze velate color carne. Hanno addirittura qualcosa di macabro.

Tutto ciò per dirvi che ogni bozzetto diventa una creazione, e questa creazione non è per tutte ma dobbiamo imparare a rendercene conto da sole. Come?

Indossando e provando sempre ciò che ci piace.

Vedrete che seguendomi piano piano vi accorgerete da sole che ci sono pezzi che ci fanno sembrare delle antiche divinità greche e altre che non fanno altro che rovinarci la reputazione. 🙂

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