MILANO DA BERE…PARIGI FA BENE

Le due città europee più famose al mondo per la fashion week anche detta settimana della moda. Milano e Parigi….così uguali così diverse.

E pensare che Milano non è la nostra capitale ma nel mondo è conosciuta come la “capitale della moda”. Milano durante la settimana della moda si trasforma e diventa in pochi giorni il centro del mondo. Voli che atterrano da ogni parte del mondo, i taxi che fanno incassi folli in quella settimana, hotel che hanno sold out da mesi, insomma tutto è occupato da un grande evento la MFW (Milano Fashion Week).

Tutto ciò avviene ben 4 volte l’anno:

Gennaio – Man Fashion Week – Fall/Winter – Settimana della moda Uomo – Autunno/Inverno

Febbraio – Woman Fashion Week – Fall/Winter – Settimana della moda Donna – Autunno/Inverno

Giugno – Man – Fashion Week – Spring/Summer – Settimana della moda Uomo – Primavera/Estate

Settembre – Woman Fashion Week – Spring/Summer – Settimana della moda Donna – Primavera/Estate

In verità la sequenza esatta delle settimane della moda è questa: New York, poi Londra, Milano e infine Parigi ma oggi mi soffermerò su Milano e Parigi.

Esattamente la settimana successiva a quella della moda di Milano, per tutti e 4 gli appuntamenti annuali, inizia la settimana della moda a Parigi (Paris Fashion Week).

Quasi tutti i buyer che hanno presenziato alle sfilate milanesi si riversano nella capitale francese.

Vi chiederete come mai, visto che hanno già visto le sfilate a Milano. La differenza è una sola.

A Milano sfila il Pret a Porter mentre a Parigi sfila l’Haute Couture.

Cosa significa?

Significa che a Parigi sfilano gli stilisti che propongono abiti sartoriali di Alta Moda riservati per fattura e prezzo a grandi celebrities, famiglie reali, VIP, star hollywoodiane, etc. Vengono prodotti su ordinazione e ovviamente su misura del cliente.
Capi poco portabili perché molto di effetto e inarrivabili per il loro costo!

A Milano invece sfila la moda più portabile, il Pret a Porter, che letteralmente significa “pronto da portare”; abiti realizzati non su misura del cliente ma venduti e finiti in taglie standard, pronti per essere indossati.
Il prêt-à-porter rappresenta il passaggio dalla sartoria artigianale e dal vestito su misura alla industrializzazione del settore tessile con la standardizzazione delle taglie che permette la produzione in serie degli abiti.

Eccovi di seguito due foto esempio: a sinistra un abito Giorgio Armani Haute Couture e a destra un outfit Prada Pret a Porter.

Dopo queste due nozioni di cultura generale sui tempi della moda, mi vorrei soffermare sulle due città, così diverse tra loro.

Milano così urbana e modaiola, mentre Parigi cosi storica ed elegante.

Milano nata nel 1958 e Parigi inaugurata nel 1973, le due Fashion Week hanno molto in comune: sono entrambe entusiasmanti e frenetiche ed un’occasione per valorizzare la propria cultura in fatto di stile ed eleganza, appuntamenti storici e cruciali di un’industria, quella della moda, che è parte fondamentale e orgoglio sia del Made in Italy che del Made in France e che è parte integrante della storia di entrambe le città.

Adoro Milano perché è sempre festaiola e la ricerca del look più stravagante inizia già la mattina presto durante la FW. A Parigi invece tutto è ovattato da cultura e storia che rendono la FW parigina sempre più di classe.

Il treno della settimana della moda passa velocemente, due fermate differenti, due orizzonti sfumati su collezioni che risvegliano lo stile, aprono le porte ad un nuovo interesse, a nuovi capi, a nuove idee. Due metropoli, due paradigmi culturali differenti. Difficile prendere una posizione tra il petit robe o il manager in carriera. Tra happy hour e champagne Tra Bordeaux e Barolo. Baguette o pizza. Festival di Venezia o Cannes. Prada o Saint Laurent. Tra Francia e Italia il contenzioso è da sempre aperto: il calcio, la buona cucina, il vino e il fashion system prima di tutto. Entrambe si contendono il titolo di capitale della moda, ma effettivamente nessuna delle due si è mai aggiudicata il podio per semplici differenze di pensiero e cultura. Difficile scegliere se prediligere le passerelle milanesi, in cerca di rigore, a quelle parigine, pronte sempre a provocare. Avanguardia o tradizione? Slanci artistici o riflessioni di genere? Glamour essenziale o mood anticonformista?

Che sia uno shot di espresso in un bar di Brera o un croissant fumante consumato in uno dei rinomati café parigini, che ci sia il tram sullo sfondo o lo scorcio dei Giardini di Tuileries, Milano e Parigi sono e saranno sempre il fulcro mondiale del fashion system.

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