PRIMA LEZIONE DI AUTOSTIMA

Il tema dell’accettazione è molto delicato e si contraddistingue per le diverse sfaccettature con cui viene trattato: chi la pensa in modo omologato agli altri e sta nella massa e poi ci sono le voci fuori dal coro come può essere la mia.

Sento la necessità di darvi alcune dritte in merito a questo perchè mi accorgo che si sta davvero andando alla deriva sulla tematica dell’accettazione, nel senso che sta affiorando l’immagine di una donna che preferisce accettarsi solo perché i più gridano all’accettazione globale come status symbol.

Intendo dire che troppo spesso è facile trovarsi ad ascoltare video o a leggere articoli o peggio ancora  vedere story telling in cui si inneggia a questa sorta di amor proprio e accettazione globale come fine alla propria autostima. Fino qui nulla di strano anzi tutto condivisibile ma quando la mano viene calcata su tematiche relative al come abbigliarci, lì proprio vengono passati messaggi sbagliati.

Detto in parole povere ciò che proprio non può essere vero è il fatto che dobbiamo piacerci così come siamo, accettarci e non farci nessun problema nell’indossare tutti i capi che vogliamo senza la paura di essere giudicate, arrivando perfino a prendere spunto da filosofi storditi da chissà quali formule di arsenico puro, e affermare che stiamo sempre bene con tutto basta che ci piacciamo noi.

Sfido chiunque si osservi davanti allo specchio della sua cameretta alcuni difetti del proprio fisico a non volerli o camuffare o cancellare invece che esaltarli fregandosene totalmente.

Sfido chiunque magretta all’ascolto che non ha curve a non desiderare di averne e di poter apparire maggiormente con la propria fisicità e non nascondersi dietro la propria magrezza.

Sfido chiunque ciccina all’ascolto a non desiderare di poter limare quella parte di coscia o di sedere e poter apparire meno imponente e prospera con la propria fisicità.

Provoca lui…provoco io

Con questo non voglio fomentare nessuna battaglia verso chi afferma che l’autostima sia ciò che conta veramente perché sono pienamente d’accordo ma, ciò che sottolineo con le mie parole, magari anche un po’ crude, è il becero tentativo di camuffare la consapevolezza di non piacersi totalmente.

Forse questo estratto può essere interpretato come lezione di life coaching ma credetemi lungi da me l’idea di volervi insegnare come gestire la vostra mente e la vostra vita.

Io affermo senza tabù che tutte noi dobbiamo aspirare sempre al meglio per noi stesse e io lo contestualizzo sulla nostra fisicità.

Deve esistere all’interno di ognuna di noi un forte stimolo al migliorarsi e a non far finta di piacersi fisicamente sentendosi parte di un gruppo di persone che cercano di convincersi che sia giusto così. Non è l’unione fa la forza, perché poi quando davvero ci osserviamo allo specchio o peggio ancora i nostri occhi incrociano un fisico a cui aspiriamo che magari indossa ciò che indossiamo noi, vediamo la differenza se non siamo idiote. Sbaglio?

Allora il concetto è semplice: cerchiamo di non farci circuire seguendo le varie guru del momento che esagerano nell’esaltare uno status fisico solo perchè loro per prime non sanno o non riescono ad evolversi aspirando ad essere ciò che davvero vogliono essere.

Con buona probabilità non riusciremo mai ad essere perfette, che è quello che direbbe un life coach parlando del nostro carattere o delle nostre consapevolezze, ma mai dire a noi stesse che dobbiamo piacerci così come siamo e che quindi ce ne dobbiamo fregare di tutto e di tutti e metterci sempre ciò che vogliamo…questa è un’eresia per me!

Bugie bianche o nere ogni tanto capita anche a noi di mentire….almeno non facciamolo con noi stesse!

Pensando al life coach mi viene in mente un semplice paragone. E’ da stupidi non tentare di cambiare opinione, non provare a cambiare approccio, non credere di volerci migliorare, giusto? Per quanto riguarda il nostro fisico è la stessa identica cosa. Dobbiamo pensare che tutto ciò che vogliamo può essere possibile e impegnarci per questo.

Quindi ben vengano le tizie in sovrappeso che vogliono perdere qualche chilo per mettere abiti aderenti e ancora di più le magrette che vogliono riempire bene il sedere per mettere quel bel paio di jeans.

Non voglio fare del cibo il tema discriminante ma sappiate che la metà di ciò che state leggendo qui oggi passa da ciò che ingeriamo ma l’altra metà è la nostra forza di volontà.

Volere è potere non è solo uno slogan poiché tutto passa da queste 3 parole!

Se desideriamo davvero qualcosa dobbiamo volerlo e ripeterci continuamente quanto lo vogliamo davvero e non uniformarci a chi cerca di traviarci facendoci sentire parte di una “community”.

So di avere una visione che può apparire controcorrente ma sfido chiunque a confutare concretamente queste mie parole. Ritengo più ipocrita cercare di renderci schiave di una massa di pecore che camminano in una sola direzione perché il capo branco dice che è quella giusta senza provare a riflettere su quale sia davvero la giusta direzione.

Titolo questo articolo Prima Lezione di Autostima proprio per provocarvi e affermare quanto la vera autostima passi da ciò che siamo e soprattutto da ciò che ambiamo a diventare sia fisicamente che in ogni altro lato della nostra vita.

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